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mercoledì, 30 novembre 2005

A proposito delle Primare in Sicilia

Latteri è quello che, quando ha vinto Scapagnini a Catania, ha assentito alla sospensione dell'iter per il conferimento della Laurea Honoris Causa a Franco Battiato. Uno studentello di AN disse che Battiato non erà più degno della laurea ad honorem perché prima delle elezioni si era trovato a dire che se avesse vinto Scapagnini (di Forza Italia) lui sarebbe andato via da Catania. E secondo il medesimo studentello questo significava rinnegare la città, per il cantautore. Il senato accademico, per parte sua, invece di ridergli in faccia, gli diede ragione. E Battiato non ebbe il riconoscimento.
Ricordo che il giorno in cui venne emanata la notizia scrissi una lunga mail a Mineo, preside della facoltà di Lettere dell'Università di Catania. Nella mia mail parlavo della "honoris causa" e da quanto l' "honor" debba di necessità essere sconnesso dalle faccenducole politiche.
Mineo non mi ha mai risposto. Non me lo aspettavo d'altra parte.
Ma quel gesto (il mancato riconoscimento a Battiato, non la mancata risposta di Mineo) mi ferì profondamente, e me lo legai al dito.
Non immaginavo che quello stesso rettore, che, per compiacere i tirapiedi del neo eletto sindaco, rifiutò di premiare l'Arte, si presentasse l'anno successivo proclamandosi come alternativa a Cuffaro e la sua cricca.
Proprio non me l'aspettavo. Ce ne vuole, di faccia tosta.
La Borsellino invece ha passato tutti questi anni in giro per le scuole a parlare di legalità alle generazioni più giovani e meno inquinate.

Sinceramente, io so chi votare.
postato da: Clararacne alle ore 09:39 | link | commenti (3)
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lunedì, 28 novembre 2005

Cazzatine per passar tempo


Secondo gli studi scientifici, la prima lettera del tuo nome rivela la tua identità sessuale. Cercate la vostra.

A. Non sei particolarmente romantico, però sei interessante in azione. Sei sempre occupato. Con te, quello che si vede è quello che si ottiene, sei come ti si vede. Non hai pazienza di flirtare e non ti da fastidio quando qualcuno è timido, carino o sottilmente eccitante. Stai sempre fronte a fronte con l'altra persona. Quando si tratta di sesso quello che conta è l'azione e non i trucchi segreti. Per te è molto importante l'attrazione fisica del tuo partner. Trovi che la persecuzone e le sfide siano una cosa rivitalizzante nella tua caccia. Sei appassionato e sessualmente avventuriero, più di quello che sembra, ma non racconti in giro le tue qualità. Le tue necessità fisiche sono primordiali.

B. Emetti vibrazioni di sensualità rilassata. Ti appagano le romanticherie, con vino e cena inclusi. Sei felice quando ricevi regali come espressione di affetto dal tuo partner. Ti piace essere lodato e sai come lodare il tuo partner. Sei molto riservato con le espressioni di tenerezza che manifesti, particolarmente prima di fare l'amore. Puoi controllare il tuo appetito e astenerti dal sesso se necessario. Hai bisogno di nuove sensazioni e di nuove esperienze e sei pronto a farle.

C. Sei un individuo molto socievole ed è importante per te inter-relazionarti. Hai bisogno di vicinanza e di essere unito a qualcuno. Sei disposto a conversare con il tuo partner sessuale prima, durante e dopo. Vuoi che l'oggetto del tuo affetto stia bene e che sia socialmente accettato(a). Vedi il tuo partner come il tuo amante e il tuo compagno(a). Sei molto sessuale e sensuale e hai bisogno di qualcuno che lo apprezzi e ti adori. Quando questo non accade hai l'abilità di sparire per lunghi periodi senza avere attività sessuale. Sei un esperto nel controllare i tuoi desideri e sei capace di dilatare e allargare le tue relazioni in conseguenza al tuo appetito vorace per il sesso.

D. Una volta che ti sei messo in testa quello che vuoi, fai qualsiasi cosa per conseguire i tuoi propositi. Non dai una risposta facile, però sei educato e carino. Se qualcuno ha un problema lo converti in tuo. Sei altamente sessuale, appassionato, leale e intenso, alcune volte possessivo e geloso. Il sesso per te è un piacere per essere appagato. Ti stimolano le cose eccentriche e inusuali che ti fanno diventare libero e aperto.

E. La tua grande necessità è quella di parlare. Se la persona dell'appuntamento non è una buona ascoltatrice hai problemi per relazionarti. Una persona deve stimolarti intellettualmente o non ti interesserà sessualmente. Hai bisogno di un amico per amante e una compagnia nel letto. Odi la mancanza di armonia e la disorganizzazione. Ti piace flirtare perchè per te è più importante stimolare l'atto sessuale in sè, però una volta che intrighi il tuo cuore sei molto leale. Quando non hai un buon amante, preferisci dormire con un buon libro.

F. Sei idealista e romantico, poni il tuo amante su un piedistallo.Troverai il miglior partner che si possa incontrare. Ti piace flirtare però una volta che ti innamori sei molto leale. Sei sensuale, sessuale e privatamente appassionato. Pubblicamente ti mostri stravagante e galante. Sei nato romantico. Le scene di amore drammatiche sono le tue fantasie preferite. Puoi essere un amante molto generoso.

G. Sei fastidioso(a) cercando la perfezione con te stesso e con il tuo amante. Rispondi a un amante il cui intelletto è uguale o superiore al tuo o a uno che possa aumentare la tua condizione. Sei molto sensuale e sai come arrivare al picco massimo della stimolazione erotica, perchè lo cerchi meticolosamente. Puoi essere estremamente attivo(a) sessualmente, quando trovi il tempo. Il tuo lavoro e le tue responsabilità precedono qualunque altra cosa. Puoi avere difficoltà emozionali quando finisci una relazione, però questo non è un problema e non ti farà chiudere sessualmente.

H. Cerchi un partner che rialzi la tua reputazione. Puoi essere molto generoso con il tuo amante una volta che riesci ad innamorarti. I tuoi regali al tuo partner sono sempre un piacere. Prima di innamorarti, pensi, tendi a essere frugale nel dedicarti a queste cose e le tue abitudini negli appuntamenti sono ugualmente cautelose come nella tua disinvoltura sessuale. Sei un amante paziente e sensuale.

I. Hai una grande necessità di essere amato, apprezzato, anche nel tuo lavoro. Apprezzi la lussuria, la sensualità e i piaceri della carne. Cerchi amanti che sanno ciò che stanno facendo. Sei inquieto ed esatto nel soddisfare i tuoi desideri. Sei disposto a sperimentare nuove forme di espressione sessuale. Ti annoi con facilità e per questo hai bisogno di avventure sessuali e cambiamenti. Sei più sensuale che sessuale però qualche volta sei completamente lascivo.

J. Puoi essere molto romantico e legato al glamour dell'amore. Avere un partner è la cosa più importante per te. Sei libero nelle tue espressioni di amore e sei disposto a prendere opportunità, provando nuove esperienze con il tuo partner proporzionando a tutto questo il buon gusto. I cervelli ti accendono, vuoi sentire che il tuo partner sia intellettualmente stimolante, in altro modo troverai difficoltà per sostenere la relazione. Chiedi amore, dolcezza, vino e cena per sapere che sei apprezzato.

L. Sei molto romantico, idealista e alcune volte credi che l'amore significa soffrire. Ti attraggono le persone che hanno problemi insoliti. Ti vedi come il salvatore del tuo amante. Sei sincero, appassionato, lussurioso e sognatore. Non hai bisogno di aiuto per innamorarti. Fantastichi con film o riviste. Non racconti ad altri questa vita segreta nè le tue fantasie sessuali.

M. Sei emozionale e intenso. Quando ti vedi coinvolto in una relazione, ti dedichi totalmente a questa. Niente ti trattiene, non hai ostacoli nè barriere. Tu credi totalmente in qualcuno che è ugualmente appassionato e intenso. Credi nella totale libertà sessuale e cerchi sempre di provare tutto. La tua energia sessuale è instancabile e ti piace proteggere il tuo partner. Sei capace di dilatare e allargare le tue relazioni a seconda del tuo appetito vorace per il sesso. Come la lettera C.

N. Sei una merda a letto. SI, semplicemente così, proprio come leggi.

O. Sei interessante nelle attività sessuali e riveli i tuoi segreti più timidi e i tuoi desideri. Potresti ricanalizzare la tua energia sessuale per fare soldi e aquisire potere. Puoi avere facilmente periodi di celibato però sei appassionato, compiacente, richiedendo le stesse qualità dal tuo partner. Il sesso è un negoziato serio e richiede intensità e diversità, sei capace di provare qualsiasi cosa o persona. Alcune volte le tue passioni diventano possessività, cosa che devi tenere sotto controllo.

P. Sei molto cosciente delle tue priorità sociali. Non penseresti mai di fare qualcosa che danneggi la tua immagine o la tua reputazione. Le apparenze contano per te ed è per questo che vuoi un partner attraente. Allo stesso tempo vuoi una persona intelligente. E' abbastanza strano che vedi il tuo partner come tuo nemico; ricorda che un buon litigio stimola le vibrazioni sessuali. Sei sessualmente libero. Sperimenti sempre nuove forme di fare cose. Sei molto socievole e sensuale; ti piace flirtare e hai bisogno di essere trattato bene o di una ricompensa fisica.

Q. Hai bisogno di una attività costante e stimolante. Hai una tremenda energia fisica. E' molto difficile per il tuo partner seguirti sessualmente e nelle altre cose. Sei un amante entusiasta e hai la tendenza a essere attratto da gente di altri gruppi etnici. Hai bisogno di romanticità, cuore e fiori e di conversazioni che ti accendano.

R. Non sei dispersivo(a). Hai bisogno di qualcuno che possa mantenere la pace con te e il cui intelletto sia uguale o meglio del tuo. Ti accendi velocemente sia con chi ha una gran mente sia con chi ha un bel corpo. Quindi, l'attrazione fisica è molto importante per te. Vuoi sentirti orgoglioso del tuo partner. Privatamente sei molto sexy però non a letto, servi più come professore. Il sesso è importante per te però puoi essere un compagno di giochi troppo esigente.

S. Hai segreti, autocontrollo e sei timido(a). Sei molto sexy, sensuale e passionale, però non te lo permetti. Solo nel più intimo privato si rivela questa parte della tua natura. Conosci tutti i piccoli trucchi per negoziare. Puoi giocare qualsiasi ruolo, e prendere la tua vita amorosa seriamente. No sei tonto, hai la pazienza di aspettare che arrivi la persona giusta.

T. Sei molto sensibile, riservato e sessualmente passivo; ti piacciono i partner che prendono l'iniziativa. Musica, luci soffuse e pensieri romantici sono le cose che ti accendono. Fantastichi, però non tendi ad innamorarti facilmente. Quando sei innamorato(a) sei romantico(a), idealista, sentimentale e estremamente intenso(a). Ti piace usare i tuoi sensi e i tuoi sentimenti. Puoi modificare le tue relazioni a seconda dei sogni che sono sempre nella tua testa.

U. Sei entusiasta e idealista quando sei innamorato. Ma quando non sei innamorato di qualche persona, sei innamorato dell'amore, cercando sempre qualcuno da adorare. Vedi le cose romantiche come una sfida. Sei un vagabondo e hai bisogno di avventure, eccitazione e libertà. Ti piace fare regali e vedere che il tuo partner sta bene. Il tuo modo di condurre il sesso è forte e desideri una gratificazione istantanea. Sei disposto(a) ad anteporre il piacere del tuo partner al tuo.

V. Sei individualista e hai bisogno di spazio, libertà e eccitazione. Speri finchè sai che qualcuno ti vuole. Senti la necessità di essere nella testa dell'altra persona per vedere cosa pensa. Ti attraggono i tipi eccentrici. Spesso c'è una differenza di età tra te e l'altro. Rispondi al pericolo, al thriller e alla suspense. Le scene lesbiche ti accendono anche quando non partecipi.

W. Sei molto orgoglioso, determinato e ti rifiuti di ricevere un "no" come risposta quando sei innamorato, il tuo ego è in gioco. Sei romantico, idealista e qualche volta sei innamorato dell'amore stesso, non vedi il tuo partner come realmente è. Senti profondamente e dai tutto in una relazione. Niente è troppo buono per il tuo amante e ti piacciono i giochi d'amore.

Y. Sei sessuale, sensuale e molto indipendente. Se non puoi fare le cose a modo tuo le lasci perdere. Vuoi controllare tu la relazione. Rispondi alla stimolazione fisica, ti piace passare ore intere solo toccando, sentendo e esplorando. In qualunque caso, se non puoi passare il tuo tempo a fare soldi, ti dedichi ai piaceri della carne. Hai bisogno di provare a te stesso e al tuo partner che sei un grande amante. Vuoi alimentare le tue performances e essere aperto, stimolante e romantico come compagno di letto.

Z. Per te, negoziare sta prima del piacere. Se sei completamente preoccupato per la tua carriera, o con cose concernenti il denaro, troverai molto difficilmente il relax e cadrai nel fango. Puoi essere romanticamente idealista e essere capace di avere molta sensualità. Però non perdi mai il controllo delle tue emozioni.Sei molto attento e cauteloso prima di intrigare il tuo cuore e il tuo corpo per queste cose. Una volta che sei riuscito a trovare l'amore ti pieghi come gomma.


Io ssssì, mi ci vedo...


E a voi com'è andata?

Ma soprattutto, chi ha un nome che inizia per N?????


PS: Il mio ex è una F. STRONZATE IMMANI. GENEROSO come zio paperone, ROMANTICO come una spalata di letame in faccia, idealista come un ingegnere...
postato da: Clararacne alle ore 19:42 | link | commenti (7)
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sabato, 26 novembre 2005

Due Weiss
 
Avevo iniziato a lavorare da poco, era la mia prima esperienza.
Ci vuole tempo per avere a tutto e subito una risposta: bisogna imparare e lavorare, lavorare e imparare. C'erano domande che nei primi giorni mi lasciavano spiazzata e che invece, dopo già un mesetto, gestivo in un boccone.
Ma c'era sempre quella famosa "prima volta"...
Una sera, aperti da poco, arriva una coppietta e si accomoda ad un tavolo. Lui occhialuto, corpulento, sopracciglia folte, pettinatura alla Clark Kent, aria saputella. Studiava ingegneria, ci scommetto (a tutti gli ingegneri che leggono il blog, non ne abbiate a male, e sappiate che io per prima ho avuto una storia d'amore di 3 anni con un ingegnere). Lei più bassa, capelli nerissimi e riccissimi, senza trucco. Avevano l'aria di stare insieme da sempre.
Vado a portare loro i menu e dopo un po' torno per prendere l'ordinazione: "un panino "estate" e un panino "parmigiano"; "Sì... e da bere cosa porto?" (sorriso); "Da bere facciamo... ehm..." si guardano un attimo, e lei gli fa intendere che si fida della scelta di lui: "due Weiss". Pronuncia: vàis.
Allora: guardatemi un attimo. Cameriera in erba, non bevitrice, inesperta della gente e delle sue bizzarre abitudini (poi capirete il perché). Due vàis. Cazzo è la vàis? Simulo l'immediata comprensione della richiesta, mi allontano e mi fiondo da Daniele, il proprietario-cuoco. "Daniele, mi hanno chiesto da bere due cose che si chiamano strane... due vàis, vàs, che ne so...". Imploro aiuto. Daniele, paziente, mi dice che la weiss è un tipo di birra, come esiste la bionda, la rossa, la scura, così c'è anche la weiss, che vuol dire "bianca". Come un nonno saggio (ma ha la mia età), mi spiega che la weiss ha un colore più chiaro della bionda ed è leggermente torbida. Poi mi mostra le due marche di weiss che ha la panineria, e mi dice di chiedere alla coppia quale delle due marche preferisce.
Vado, e dico: "Abbiamo due marche di weiss, la Franziskaner e la Erdinger (non vi dico le MADONNE che sono scese dal cielo per imparare sti 2 nomi), cosa preferite?"
I due si ri-guardano negli occhi, e lui, con aria sicura, mi fa: "quale delle due è la rossa?". Io trasecolo. "Ehm... la... rossa?"; "Sì, vorremmo una weiss rossa: quale delle 2 lo è?". Io vacillo. Mi invento un sorriso rassicurante e dico: "Ehm... chiedo immediatamente e vi informo subito..."
Torno da Daniele: "AIUTO. Quale di ste due è la rossa?" Daniele mi piglia per scema, e mi ribadisce che una birra se è weiss non può essere rossa, come una bionda non può essere scura etc. "Torna di là e diglielo".
Cresce il mio disorientamento, e il mio odio verso gli studenti di ingegneria, saputelli presuntuosi e IGNORANTI.
Arrivo dai miei due nemici e, sempre sorridendo, dico loro quello che mi aveva detto Daniele.
Lui guarda lei come per dire "tz tz... cameriera nuova e inesperta... poverina non sa niente...", io me ne accorgo e mi sale la bestia ma GUAI a trattar male i clienti, quindi aspetto paziente e sorridente la scelta della loro MERDOSISSIMA BIRRA.
Partoriscono: "Tu cosa ci consigli?"
TI CONSIGLIO DI DARTI UNA SVEGLIATA DEFICIENTE ADDORMENTATO IGNORANTE CHE VUOI FARE TUTTO L'UOMO DELLE DECISIONI DAVANTI ALLA TUA RAGAZZA E SEI SOLO UN CRETINO. "DUE WEISS": MAGARI L'HAI SENTITO IN TELEVISIONE TRA UNO SPOT DI 166 E L'ALTRO (PERCHE' SEI UN PUGNETTARO E SI VEDE LONTANO 5 KM CHE LEI, SE CE L'HA, NON TE LA DA) E HAI VOLUTO FARE TUTTO L'INTENDITORE, E POI, QUANDO LA TUA IGNORANZA VIENE SPUTTANATA, FAI PURE LO STRONZO CON ME, INVECE DI RINGRAZIARMI DI AVERE PORTATO UNO STRALCIO DI CONOSCENZA IN QUEL CERVELLETTO RIPIENO DI FORMULE MATEMATICHE.
L'ho pensato in una frazione di 2 secondi. Mi sono parzialmente calmata.
Torno alla realtà: "Consiglio... OVVIAMENTE una Franziskaner!!!"
Lui: "Certo. Va bene per la Franziskaner"
"Ottimo. Arrivo subito e le porto".
Chiaramente non avevo alcuna idea della differenza tra le due marche. Però un criterio di scelta c'era: la Franziskaner ha sull'etichetta un monaco mezzo ubriaco che mi sta simpatico...
postato da: Clararacne alle ore 17:41 | link | commenti (7)
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giovedì, 24 novembre 2005

Oggi
 
Ho un colorito vagamente giallino, un bel dolorazzo alle ginocchia, starnutisco ogni 25 secondi, non mi fanno effetto i taralli al cioccolato, sono incazzata perché scrivo cose che non penso (ma anche che non firmo per fortuna), in piazza c'è il grande EVENTO della TOMBOLA (uhuhuh) e mi sento vagamente fuori posto.

 

Se penso al primo posto dove vorrei essere adesso mi viene in mente la Triennale di Milano, mostra di Keith Haring.

Secondo posto: cinema, proiezione dei corti di Lynch a rotazione infinita, in compagnia di chi dico io.

Terzo posto: Pisa, locale chiamato "Numero 11" con il mio ex coinqui a mangiare lo yogurt greco con miele e pinoli.

Quarto posto: Torino, localino sabaudo di fine 800, con mia sorella a prendere l'aperitivo.

Quinto posto: Roma, con Marco Soro a Campo dei Fiori, a fare a gara a chi parla meglio l'inglese da ubriachi.

 

 

Ecco.

Facile, no? Soprattutto decisa, la ragazza...

E voi? Dove vorreste essere ora?
postato da: Clararacne alle ore 15:46 | link | commenti (4)
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The first time
 

Credo che la continua voglia di leggere, ascoltare, osservare, conoscere, sia legata in fondo al mio desiderio di stare bene. Infatti, a volte la ricerca è appagata da momenti di rara e completa pienezza.
Quando capita, quando trovo QUEL libro, QUEL film, QUELLA canzone, QUELL'opera, per quei brevi attimi, minuti, al massimo poche ore, l'estasi è totale. E in virtù di quella piccola felicità continuo a cercare, perché dopo è bellissimo l'aver trovato.
 
Questo mi succede, ad esempio, con uno dei miei film preferiti: "The Million Dollar Hotel", di Wim Wenders. E' un'opera meravigliosa dove tutto è "pieno", ogni sequenza, ogni battuta, ogni silenzio, ogni melodia. Quanto mi batte il cuore ogni volta che lo guardo, e quant'è bella quella lacrima che mi scende alla fine, e quella sensazione che mi lascia, di tristezza e dolcezza insieme.
 
Mi sono innamorata di questa pellicola sin dalla sua sequenza iniziale. Sono le immagini di un'alba, placida, sulla terrazza del Million Dollar Hotel di Los Angeles. Un ragazzo corre, e sembra felice. Le note di sottofondo sono quelle di una delle canzoni più belle che abbia mai ascoltato, cantate da una delle voci più ispirate che abbia mai conosciuto. Il testo è un momento altissimo di poesia del mio amato Paul Hewson, il cui nome vi dirà qualcosa di più se vi dico che di nome d'arte fa Bono.
 
Il ragazzo corre sulla terrazza respirando forte l'aria del mattino, si volta e fa un cenno, continua a correre, e quando arrivano le note acute del pianoforte di sottofondo, lì, sulla prima armonia acuta, lui spicca un grande salto dal ciglio del tetto.
 
La canzone è "The first time", degli U2.
 
Questo è il testo, che io (se per caso non si fosse capito) adoro:
 
I have a lover
A lover like no other
She got soul, soul, soul, sweet soul
And she teach me how to sing
 
Shows me colours when there's none to see
Gives me hope when I can't believe
That for the first time
I feel love
 
I have a brother
When I'm a brother in need
I spend my whole time running
He spends his running after me
 
When I feel myself going down
I just call and he comes around
But for the first time
I feel love
 
My father is a rich man
He wears a rich man's cloak
Gave me the keys to his kingdom coming
Gave me a cup of gold
 
He said I have many mansions
And there are many rooms to see
But I left by the back door
And I threw away the key
And I threw away the key
Yeah, I threw away the key
Yeah, I threw away the key
 
For the first time
For the first time
For the first time
I feel love
 
Siccome è troppo bello, per i pigroni e i monoglotti metto la traduzione:
 
LA PRIMA VOLTA
 
Io ho un'amante,
Un'amante come nessun'altra
Lei ha anima, anima, anima, anima dolce
E lei mi insegna come cantare
 
Mi rivela colori quando non se ne vede nessuno
Mi dà speranza quando non riesco a credere che
Per la prima volta io provo amore
 
Io ho un fratello,
Quando sono un fratello nel bisogno
Io passo tutto il mio tempo a correre
Lui passa il suo correndo dietro a me
 
Quando mi sento andare giù
Devo solo chiamare e lui arriva
Ma per la prima volta io provo amore
 
Mio padre è un uomo ricco
Indossa un  mantello da uomo ricco
Mi diede le chiavi del Suo regno (a venire)
Mi diede un calice d'oro

Lui disse "Io ho molti palazzi
E ci sono molte camere da vedere"
Ma io me ne andai dalla porta sul retro
E gettai via la chiave
e gettai via la chiave
sì, gettai via la chiave,
sì ho gettato via la chiave...
 
Per la prima volta
Per la prima volta
Per la prima volta
Io provo amore
postato da: Clararacne alle ore 13:55 | link | commenti (2)
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lunedì, 21 novembre 2005

L'ORA DI RELIGIONE


Abbiamo la beata pure "noi".

Avete presente quelli lì che ogni tot di tempo (sempre più breve) vengono dipinti su teloni immensi, poi esposti in Piazza San Pietro e proclamati "qualcosa" (poi entreremo nel merito di questo qualcosa) dal Papa, per poi essere effigiati su piattini, bicchieri, pergamene, calendari, rosari, acquasantiere, ventagli, quadretti, sciarpe, girandoline, fermagli, medagliette, tazze e tutto ciò che la pantagruelica fantasia dei creatori del business della fede può concepire?
Ecco, da domenica scorsa pure il paesiello e anzi, l'intera diocesi ne ha una.
Apro una parentesi. Una volta sono rimasta davvero sconvolta: era festa qui in paese ed era pieno di bancarelle di ogni tipo. Le mie preferite sono quelle dei cinesi, per la roba ALLUCINANTE che riescono a proporre alla vendita. Dallo "scaldascarpe" al "rasoio per peli del naso" (GIURO che li ho visti!!!), al lampadario in finto cristallo-plastica, alle mutande con le piume di struzzo. Tra queste autentiche perle, su una bancarella cinese la sera della festa fui attratta da un baluginìo tipo aurora boreale. Mi volto nella direzione della luce e li vedo: dei quadretti LUMINOSI, TRIDIMENSIONALI a batteria (o a corrente elettrica, come si desidera) raffiguranti il primo un Cristo, il secondo una Madonna, il terzo un Padre Pio (pardon, San Pio), il quarto una Sacra Famiglia e il quinto i Blue. Sì.
I profili di tutti (sacri e profani) erano contornati da file di lampadine colorate che si accendevano ad intermittenza, a creare l'effetto "cerchi sull'acqua" o "visione" o "croce della farmacia", per intenderci. Ad aggiungere magnificenza all'allestimento vi era un venditore che sembrava uscito da Mai dire Banzai: cinese tinto biondo platino, con i capelli lunghi sparati in aria e mèches nere. FAVOLOSO. Chiusa parentesi. Torniamo alla beata.
Quella del santo è una vera e propria carriera che inizia dai piani bassi per poi salire, salire, salire, fino ad arrivare sulla cima della gerarchia celeste concessa agli esseri umani.
Servo di Dio - Venerabile: questi sono i primi due gradini. Poi, se il candidato è stato martirizzato passa direttamente al grado superiore di Beato, mentre se no bisogna aspettare che compia un miracolo dopo la morte. Solo se i miracoli diventano 2 diventa Santo.
Mi sono documentata sulla nostra beata (cosa semplicissima, tra l'altro, vista la pletora di libri, libriccini, studi monografici e conferenze che da qualche mese prolificano qui in paese).
Il padre era discendente da generazioni di professionisti, la madre era nobile. Destinata dalla nascita a farsi suora, prende i voti a 16 anni e parte un'ascesa ecclesiastica che la porta a diventare diversi anni dopo madre superiora generale della congregazione, il grado più alto concesso ad una religiosa. Cosa naturale per quei tempi, trattandosi di una nobile. Poi la fondazione di diverse case (conventi), poi la morte.
Poi succede questo: un operaio edile che lavorava in casa di una nipote della suora (già morta) si ammala di tumore alle ossa della spalla, si opera 2 volte, si cura, i medici non lo vedono un granché bene, ma guarisce.
E viene fuori che la nipote della suora, mentre il tipo si faceva curare, si rivolgeva alla parente deceduta perchè "intercedesse" per la guarigione del poveretto. Risultato: parte a razzo il processo di canonizzazione.
Ed eccoci qui, con un'intera diocesi che in 161 anni di esistenza giubila per la sua prima beata. Domenica scorsa il paese era pieno di striscioni, posteroni, immaginone, segnalibroni, carte, cartuzze, gigantografie, miniature della suora. Che, con tutto rispetto, secondo me somiglia molto a Paolo Villaggio, e non riesco a stare in riverente serietà quando vedo la sua immagine, non ce la faccio.
Serpentoni di autobus ripieni di fedeli hanno fatto andata e ritorno da Roma, ed anche TUTTA la pubblica amministrazione è andata (con mezzi meno popolari, ovviamente). Al Comune e alla Provincia si poteva tranquillamente organizzare un Rave Party, tanto erano tutti nella città eterna. Un piccolo aneddoto: l'altro giorno mi trovavo al Comune, e lì un consigliere comunale stava torturando una funzionaria perchè lei, che srotolava in mano il di lui albero genealogico, non riusciva a trovare la parentela che lui sosteneva di avere con la beata: "Ma come!!! Sì che è mia parente... aveva qualcosa a che fare con uno zio del nonno o non lo so, non ricordo, cerchi bene!!!".
E se già prima della beatificazione non se ne poteva più di preparare "l'evento", figuriamoci ora che è arrivato. Chissà se anche il mio paesino si trasformerà come altri in una specie di Hollywood della preghiera, in cui organizzare visite guidate presso i "luoghi della beata", far soggiornare i pellegrini presso case di accoglienza a 5 stelle, farli mangiare presso i locali convenzionati le "pietanze della beata", e ovviamente allestire ogni sorta di cimelio, souvenir, bardatura, carabattola, ammennicolo che possa conservare per sempre il ricordo della visita. Chissà se anche qui sorgeranno panettoni di cemento alti fino al cielo, costruiti per "celebrare degnamente" la beata, e se arriveranno i catto-raduni in piazza con tanto di service luci e audio degno dei Pink Floyd.
Brrr...
 
 
Finisco con un consiglio cinematografico. Guardate, se non l'avete ancora fatto, "L'ora di religione", un film di Marco Bellocchio datato 2002, con un favoloso Sergio Castellitto. Non aggiungo altro sennò vi rovino il film ;-)
postato da: Clararacne alle ore 13:28 | link | commenti (2)
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venerdì, 18 novembre 2005

Le soap


 
Provate a guardare una qualsiasi puntata di una qualsiasi soap opera. Troverete delle costanti e delle variabili.
Le costanti:
1)I nomi propri rasentano il comico: accozzaglia di iniziali (R.J., C.J., M.A.C., J.T., R.C., F.I.G.A. etc ), nomi-simbolo (Hope, Prudence, True, Harmony, Angel...), nomi che sono il risultato dell'unione di altri nomi, tipo quello dei genitori (Bridget  - da Brooke + Ridge [tristissimo!!!!]).
2) TUTTI trombano con TUTTI, in un'orgia estatica da cui non sono escluse nemmeno le più semplici parentele genitore-figlio. Avete presente il mito di Edipo? A questa legge esistono dei corollari:
2a) TUTTI sono parenti di TUTTI, e questo avviene nel tempo, con la scoperta graduale di attestati di nascita, relazioni pregresse, test del dna, testimonianze di contadini, agnizioni improvvise da parte di vecchie balie, vecchi parrucchieri, vecchi fruttivendoli, tutti appartenenti ad un passato oscuro e misterioso. Ma non solo.
2b) Le parentele sono sempre in continua evoluzione ed intercambiabilità: se X è padre di Y, prima o poi verrà fuori che in realtà è Y ad essere padre di X, nonno di sua madre, zio di sua nonna, cugino di suo figlio. Mi immagino sempre la faccia dell'impiegato all'ufficio anagrafe della cittadina rispettiva quando ogni volta l'allegra famigliola va a fare l'aggiornamento: "ehm, mi scusi, ci sarebbe da modificare lo stato di famiglia..."
3) Esiste SEMPRE una casa in montagna, dove avvengono i peggio adulteri e misfatti.
4) Esiste SEMPRE una casa al mare o alle Hawaii, dove risiede a turno un'amante a piacimento.
5) TUTTI sono SEMPRE TRUCCATISSIMI, non importa la circostanza. Dopo la doccia, dopo la notte, dopo il sesso, in pieno naufragio, in pieno deserto, in piena bufera di neve, il fondotinta per gli uomini e il lucidalabbra per le donne è sempre lì, a fare bella (?) mostra di sè.
6) Il telefono cellulare è una cosa pressochè sconosciuta. Quando qualcuno si perde, non torna a casa o è in viaggio, NON E' RINTRACCIABILE IN ALCUN MODO. Ed ecco che entrano in azione polizia, fbi, ricerche strane, con consequenziale angoscia, sofferenza e disperazione.
7) TUTTI hanno un gemello sconosciuto (buono o cattivo, a seconda dell'indole del personaggio rispettivo), che si manifesterà all'improvviso per portare il caos nel ménage familiare o affaristico, si sostituirà temporaneamente all'originale, farà il suo casino e poi scomparirà nel nulla, senza che la cosa desti il minimo sgomento.
8) Tutti sono incredibilmente longevi e hanno un culo spropositato. Sopravvivono a: sciagure aeree, esplosioni, maremoti, terremoti, naufragi, malattie, e il fatto di essere sopravvissuti verrà alla luce solo molto tempo dopo, quando i familiari si saranno abituati al lutto e si saranno rifatti una vita. Sennò qual è il piacere?
9) Nel RARISSIMO caso in cui qualcuno muore, non è MAI morto per davvero. Non importa la sicurezza del decesso. Non importa la causa, il fatto che è stato sparato un colpo al cuore, il fatto che è avvenuto un annegamento, una decapitazione, un cataclisma. Fidatevi, il morto prima o poi ritorna. Vivo.
10) Ai funerali (inutili, vedi punto 9) di qualcuno partecipano SOLO i personaggi protagonisti di quel momento: eventuali parenti emigrati, ritirati a vita propria, mariti lontani della defunta, figli missionari, gente che è uscita dal cast, NESSUNO ritorna per celebrare le esequie. Eh beh...
11) Quando qualcuno viene dichiarato sterile, NON E' VERO!!!!!
12) Non si parla MAI di: povertà, fame nel mondo, guerra, politica interna, politica estera.
13) Non si guarda MAI la tv.
14) Non ci si lava mai i denti.
15) Non ci si mette mai il deodorante, ma forse perchè
15a) Non si suda.
16) Non si usano mai i preservativi (o altri metodi anticoncezionali).
17) Si fa sesso solo secondo la posizione del missionario, ed è sempre "bellissimo", "passionalissimo", "coinvolgentissimo" e dura sempre dalle tre alle sette ore.
18) Non esistono i brufoli o i peli.
19) i buoni sono BUONISSIMI e i cattivi sono CATTIVISSIMI. Se c'è la redenzione o la dannazione di qualcuno, il passaggio è sempre da BUONISSIMO a CATTIVISSIMO o viceversa.  Non esiste una realistica medietas.
 
Le variabili:
1) I titoli delle soap.
 
Ed ora, ecco una trama tipo, fornita dai geni di POLYGEN :
Eric jr passa la notte da Bridget. Da quel momento Whip e Sally vanno in luna di miele alle Hawaai, cosi' Brooke cerca di sedurre Deacon. Contemporaneamente Thomas dice a C.J. che il figlio e' suo, invece adotta la piccola Harmony, cosi' Brooke si innamora di Stephanie. Da quel momento riesce a farsi Brooke, Clarke e Whip.
 
Un'altra:
Clarke confida a Lorenzo che la piccola Sally Spectra jr e' sua, mentre investe con la jeep Massimo Marone, il quale e' in ospedale per partorire la piccola Harmony. Improvvisamente Deacon ritorna dalle vacanze alle Hawaai, ma e' ancora assieme a Ridge. Improvvisamente Clarke non sa che Thorne ha una relazione con Darla, poiche' mette incinta Sally. In seguito Stephanie continua a perseguitare Clarke. Il giorno seguente si sposa con Whip, il quale confida a Morgan che Kristen vuole regalare un anello a Sally.
 
Le altre ricavatevele col polygen.
postato da: Clararacne alle ore 10:47 | link | commenti (6)
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giovedì, 17 novembre 2005

L'ingrediente

Era una sera, presto, intorno alle 21:00, ora di punta del locale, che, per l'appunto, era strapieno.
Alle 21:00 in una panineria non si capisce niente: si corre e basta, e si cerca di ottimizzare i tempi facendo meno sbagli possibile. Certo, a volte capita che chi ti ha chiesto un panino "Scannatore" si ritrovi davanti una piadina "Alberta" (a proposito, ho sempre espresso ai gestori la mia protesta formale sui nomi dati alle vivande, ma certo, sempre meglio di quell'altra panineria in cui per ordinare un panino con mozzarella e pomodoro dovevi chiedere un "piro-piro", comunque questa è un'altra storia e ve la racconterò un'altra volta). Insomma, errare umanum est, sbagliare paninum diabolicum, e infatti mi beccavo dei cazziatoni proverbiali in puro vernacolo pisano, di cui capivo veramente poco, ma gli occhi iniettati di sangue del mio datore dicevano più di mille "maiale boia deh".
In questa atmosfera di delirio totale, mi ferma un ragazzo ad un tavolo: situazione canonica, il menù è troppo ricco e il tipo non sa che scegliere o vuole chiariment sugli ingredienti. In genere il disbrigo di questa pratica si svolge in un tempo che sono riuscita a compattare in 6 secondi. Esempio: "eeeeehhhmmmmm... scusi signorina... ma nel parmigiano le melanzane..."  e lì intervenivo immediata: "grigliate sottolio!" - e facevo il supersorriso da soddisfatti o rimborsati - oppure: "sono indeciso... vorrei qualcosa di leggero..." "Primavera! Il panino primavera è leggero e saporito" - sorrisone - "scusi, cos'è la salsa tar..." "la salsa tartara è maionese con verdurine e aromi tritati dentro!" - sorrisone - . Per ogni indecisione ormai ero arrivata ad un livello di perizia chirurgica: riconoscevo il dubbio già dalla premessa, o prima ancora, da dove era posizionato il dito del cliente sul menù, e pronta chiarivo. Loro decidevano, io prendevo l'ordinazione ed eravamo tutti felici e contenti in questo monotono ed efficiente gioco delle parti.
Ma QUEL ragazzo è stato il mio fallimento.
Mesi e mesi di lavoro messi in discussione da un solo piccolo dubbio, inarrivabile, imprevedibile, catastrofico.
"Scusi, signorina?"
"Prego..."  - sorrisone + occhiata al menù per vedere dove aveva il dito... uhm... panino "paperone", quello col prosciutto cotto, lattuga e qualcos'altro... ma il paperone non pone dubbi... perchè indica il paperone???
"Vorrei sapere... ehm... qui... nel paperone..."
"Sì, prego, mi dica pure..."  - cacchio, è proprio il paperone a metterlo in crisi... e io non sto riuscendo a capire perchè, e lui perde tempo in ehm uhm ed esitazioni varie perchè E' TIMIDO (consiglio: non siate mai timidi al ristorante quando avete un dubbio sul menù, perchè sappiate che in quei momenti di "ehm uhm cioè sa etc" il personale VI ODIA!)...
"Vorrei sapere, ecco, nel paperone... qui... cos'è questo ingrediente qui..."
Il mio sorriso era diventato una smorfia di tensione e dolore, cercavo di rimanere lucida e individuare l'ingrediente maledetto che quel dito insistente ed odiatissimo mi indicava. Eppure era tutto chiarissimo: nessuna salsa worchester, nessun chili, nessun salume particolarmente bizzarro, era solo del fottutissimo prosciutto cotto, lattuga, maionese e succo di limone... e intanto la campana dalla cucina suonava circa una volta ogni 2 secondi, ad indicare che sul passavivande c'era pronto qualcosa da portare ai tavoli, e io ero lì da ALMENO 30 SECONDI, in pieno crollo di efficienza lavorativa!!!!!!!!!!! Che cacchio non capisci tra gli ingredienti, stronzo???? che si traduceva sulle mie labbra: "mi dica pure, cosa non è chiaro?" Avevo la stessa espressione dell'urlo di Munch.
"Cos'è il succo di limone?"
Lo guardo un attimo. I miei tratti si distendono, vinti dalla vertigine che dà la completa incredulità. Non ci credo. Non può avermi chiesto cos'è il succo di limone.
Abbozzo un sorriso che chiedeva aiuto, in quel momento le parti si erano ribaltate, ero io che avevo bisogno delle sue chiarificazioni, ero in mano sua, era lui l'onnisciente e io la bisognosa. "Mi ha chiesto cos'è il succo di limone?" gli chiedo con un tono di voce che implorava pietà.
"Sì, cos'è il succo di limone?"
Rimango pietrificata. Il tempo continuava a passare, la campana suonava a festa dalla cucina  qualcosa che nella mia testa era diventata la nona di Beethoven, ma io non mi curavo più di nulla: "cos'è il succo di limone?".
Mi guardo per qualche secondo le mani, consapevole della mia sconfitta, e decido che se devo morire devo morire da eroe.
Lo guardo fisso negli occhi, con l'aria di chi ha raccolto la sfida, assumo il più saccente e disgustoso tono da maestrina e parto alla controffensiva:
"Ha presente l'agrume limone?"
"Sì..."
"Dunque, lei lo prende..."
"sì..."
"... lo taglia a metà..."
"sì"
"... e lo spreme"
"sì..."
"Ecco, quel liquido che ne viene fuori è il succo di limone."
E sorrido pure, esausta.
Domanda idiota esige risposta idiota, sempre.
Lui ci pensa su un attimo... poi mi guarda e fa: "ah, ecco... il succo di limone normale".
E io, come se lui avesse fatto la considerazione più importante ed intelligente del mondo: "Esattamente, il succo di limone normale", annuendo e sorridendo, stavolta più entusiasta.
Lui è soddisfatto ed ordina il fatidico paperone.
Io prendo nota e porto la comanda in cucina, dove sono tutti nel più completo panico, inferociti contro quel ritardo inspiegabile. Non dico loro nulla, è meglio che non sappiano. Io ho visto cose che loro non possono capire. Poi punto il frigo e mi scolo un litro d'acqua, per dimenticare...
 

postato da: Clararacne alle ore 10:03 | link | commenti (3)
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mercoledì, 16 novembre 2005

La torta Sacher

La torta Sacher è una cosa piccola, fatta soprattutto di cioccolato, ci vuole un mare di tempo e conoscenza per prepararla, è dolce, è bella, è irresistibile, solo le migliori sono veramente degne del nome SACHER. Non si accettano obiezioni.
All'occhio è perfetta: la copertura di cioccolato è lucida e ha un colore intensissimo, quasi nero; la fetta mostra anche l'interno: il pan di spagna di cioccolato non è eccessivamente lievitato, e per questo i suoi "buchini" non sono molto grandi. L'aspetto è compatto, il colore leggermente diverso da quello della copertura, un po' più chiaro. C'è una farcitura alla confettura. GUAI a chi pensa che la Sacher sia fatta con la crema al cioccolato: NON E' VERO, quella è la torta Savoia, non c'entra niente. La Sacher ha la confettura, che è nella maggior parte dei casi di albicocche, ma c'è chi (come me) la ama anche con la confettura di ciliege. Il cacao e la frutta, quando si accoppiano, sono veramente felici insieme.
Il profumo: non c'è niente di bello nella vita che non abbia anche un buon profumo, ne sono convinta. E non c'è niente che abbia un buon profumo che non sia anche meraviglioso. Il profumo della Sacher non ha eguali: non so se è per il cacao o per quel pizzico di farina di mandorle che ci vuole per farla, ma è incredibilmente voluttuoso e io non riuscirei mai a resistere alla tentazione di annusarne una fetta.
Ovviamente l'esperienza sensuale non può finire qui, a meno che non siate un pugno di masochisti pervertiti che godono della privazione (a proposito, lo siete???).
Se non lo siete, la Sacher va assolutamente "presa" con la forchettina, affondandola sulla punta della fetta, e poi va mangiata, esperienza unica.
La copertura di cioccolato si spezzerà sotto i denti, dando quella bellissima sensazione di "croccantezza" che però, trattandosi di cioccolato, si mescolerà alla "scioglievolezza" (il signor pubblicitario della Lindt mi perdoni il furto). Poi arriva la morbidezza del pan di spagna, che si abbandona docile ai denti e alla lingua, e ancora più in fondo la marmellata, che ha (fateci caso) una consistenza e una temperatura assolutamente proprie e distinte: un po' più fredda, un po' più "diversa".
I sapori: il cioccolato della copertura è rigorosamente fondente, chi la fa col cioccolato al latte è un criminale pazzo assassino di sapori: tu che la fai col cioccolato al latte fammelo sapere e ti scippo il fegato. Il cioccolato fondente è intensissimo e un po' amaro, un sapore che uno di certo non si aspetta di trovare in quello che dovrebbe essere un "dolce". Eh... la Sacher non è mica scema... prima vi dà una sberla, ma solo per poi conquistarvi il cuore senza possibilità di appello. Infatti, il pan di spagna fa molto "torta", e ha tutti i crismi del dolce della nonna: dolce, buono, morbido, consolatorio. La farcitura è la cosa più zuccherosa, ma anche un po' acidula: alzi la mano chi non ama le contraddizioni.
C'è chi ama servire la torta con un ciuffetto di panna montata al lato del piattino. I viennesi, pare che la servano con della panna liquida. Non so dirvi com'è, io la voglio sempre da sola, secondo me così è completa e autosufficiente, unica e perfetta.

La storia di questa specialità inizia nel 1832 quando un'apprendista cuoco di 16 anni, chiamato Franz Sacher, inventò e presentò questo dolce alla corte del principe Metternich. Il principe e i commensali gradirono il dolce a tal punto che la notizia della nuova torta gustata a corte fece il giro del mondo, e la torta sbarcò all'estero. La ricetta, ancor'oggi, è conservata in segreto presso l'Hotel Sacher di Vienna, dove viene prodotta con gli ingredienti originali e spedita quotidianamente in tutto il mondo.

Questo blog nasce da una costola di questo space, ed è stato creato (sotto suo suggerimento) dalla voglia di comunicazione ed interazione in uno spazio molto più "free" del fetecchioso msn, che permette solo ai suoi iscritti di lasciare commenti.

Qui invece anche il povero "utente anonimo" ha la possibilità di dire la sua, e la cosa mi pare un bel po' interessante.

Detto ciò, anticipo già da ora che per un po' questo spazio vivrà "di rendita" di quell'altro, perché ci sono cose "dillà" che tengo a riportare "diqquà". Come quando ti fai una seconda casetta in un altro posto e ci tieni acché ci sia "quella piantina", "quel cuscino", "quel quadretto", sennò non ti senti "a casa".

D'altra parte non ci vorrà moltissimo per rimettere "al pari" le due casette, visto che la prima ha solo pochi mesi di vita.

Quindi magnamoci sta Sacher...

 

postato da: Clararacne alle ore 11:02 | link | commenti (7)
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