RAYMOND PEYNET ovvero COME PARLAR BENE DEL SAN VALENTINO
La passione per il disegno del più romantico vignettista del mondo nacque praticamente insieme a lui. Era giovanissimo, infatti, quando decise di frequentare l'istituto d'arte di Parigi, la sua città natale.
Non appena terminati gli studi, Peynet disegnava già strisce per due riviste parigine e scenografie per un piccolissimo teatro, "La Huchette".
Nel 1942, sotto i bombardamenti di Parigi, Peynet fuggiva dalla città insieme alla moglie Denise e la figlioletta Annie. Era molto innamorato della sua compagna, che, volere del destino, di cognome faceva "Damour".
Alla stazione di Valence, in partenza per Clermond-Ferrand, Peynet vide la scena che lo trasformò in quello che oggi noi conosciamo tutti: nel piccolo chiosco liberty dei giardini vicono alla stazione, un giovane violinista dai capelli lunghi suonava insieme ad un'orchestrina, ed una ragazza lo ascoltava trasognata. Intorno, la guerra e l'occupazione nazista; solo lì, la musica.
Peynet rimase folgorato, immaginò quel giovane suonare da solo per la sua innamorata ed iniziò a disegnare delle strisce che mandò al redattore della sua rivista, "Ric & Rac". Erano nati "I fidanzatini".
Entro breve tempo, i due personaggi di Peynet diventarono il simbolo degli innamorati di tutto il mondo, e quando diversi anni dopo il comune di Valence decise di demolire l'ormai famoso chioschetto, ci fu una vera e propria rivolta popolare.
Oggi il chiosco è ancora lì, e dal 1982 reca una targa con i due fidanzatini che si tengono per mano.
Nel 1996 moriva Denise Damour. Nel 1999 moriva "d'amour" anche Peynet, che non poteva concepire un mondo senza la sua adorata compagna.
Era un inguaribile romantico, un sognatore, un innamorato, anche e soprattutto della vita.
Sono molte le risorse in rete dedicate a lui. Quella di cui mi sono servita io per questo intervento è la dolcissima pagina di
Valeria, ma c'è anche una sorta di
sito ufficiale francese dedicato all'artista ed allo shopping delle sue creazioni e
moltissime pagine dedicate ai celebri
fidanzatini.

Ora scusatemi, vado a farmi una flebo di insulina...