SANTI SUBITO
Ultimamente Il settimanale "Dipiù TV" ha GIUSTAMENTE dedicato AMPIO SPAZIO all'approfondimento ed all'analisi del caso del PICCOLO TOMMY. Il PICCOLO TOMMY, sì.
Papà ha una libreria-edicola, quindi mi trovo spesso a rovistare tra le letture "easy".
Il suddetto settimanale, non più di due settimane fa, esibiva in copertina un DELIZIOSO FOTOMONTAGGIO (fatto in paint, al massimo, data la palese qualità inifinitesimale del prodotto), in cui campeggia il volto dell'infante su uno sfondo azzurro elettrico color neon da insegna di night club, contornato da angeli tono-su-tono in stile "cartolina da san valentino" e, chicca delle chicche, in basso ai due angoli, da una parte padre, pardon, SAN Pio (per chi non lo conoscesse è il signore barbuto che rifulgeva nel tatuaggio di quel tamarrazzo che ha partecipato all'ultima edizione del gLande fratello - no, non era Obi Wan Kenobi, ci avevo sperato per un secondo pure io, ma era SAN PIO), e dall'altra Papa Giovanni Paolo Secondo in una sua performance fotografica da vivo (mentre quelle da morto sono state riservate tutte per i telefonini dei FEDELI).
Sempre il suddetto settimanale si è prodigato a descrivere con dovizia di particolari ogni aspetto della vicenda di CASALBARONCOLO, dal TRAGICO MOMENTO di quando il PERFIDO MURATORE è stato assunto in casa dall'IGNARO PAPA', ai funerali del PICCOLO ANGIOLETTO.
Sappiate che i solerti giornalisti di Sandro Mayer non hanno tralasciato proprio nulla del DRAMMA DELLA FEROCIA che si è consumato poco tempo fa, fino a coprire TERRENI INASPETTATI come la SOLUTUDINE e LO SCONFORTO dei due CANI protagonisti della vicenda, il bastardino degli Alessi e quello degli Onofri. I due quadrupedi sono protagonisti di uno struggente articolo che, con tanto di FOTO, documenta la tristezza e il languore degli animali domestici delle due famiglie: per entrambi non più uno scodinzolio, per entrambi non più un affettuoso "ARF". Il PICCOLO PADRONCINO TOMMY non c'è più, come non c'è più il PERFIDO PADRONE ASSASSINO.
Giuro che sta cosa dei cani è vera.
Ecco, a degna conclusione di cotanto dossier, il rotocalco, nell'afflitta cronaca del funerale, palesa un'urgenza collettiva: TOMMY SANTO SUBITO.
Capite? La folla lo acclama, lo vuole, lo pretende a gran voce: SANTO SUBITO.
Ora, entrambe le cose mi inquietano. Mi inquieta il "SANTO", e mi inquieta il "SUBITO".
Ma Dipiù Tivù presenta delle argomentazioni ineccepibili: "Santo" perchè la creatura gioca con gli angeli, come l'annessa foto di cui sopra (quella col paint) documenta chiaramente (volevate dissentire per caso?); "subito" perché c'è ancora fresca l'emozione, pulsa lo strazio, come dire, l'immaginario collettivo è ancora defibrillato e secerne umore (o muco, come avrebbe detto "Lorenzo" di Corrado Guzzanti). Quindi, insomma, dobbiamo farla durare a tutti i costi. Dobbiamo urlare ai miracoli. Dobbiamo creare un altro po' di cimeli take-away. Su, dobbiamo scrivere. Vai, SANTO SUBITO.
A questo proposito, però, mi è balzata in testa un'idea. Anch'io avrei i miei SANTI SUBITO da proporre alla collettività pregante, e poi alla redazione di Dippiù. Con tanto di argomentazioni inoppugnabili, almeno alla pari di quelle sventolate dal giornale. E chissà quanti altri SANTI SUBITO nascosti ci sono nel mondo. Magari anche voi ne avete alcuni.
Quindi, io dico: facciamo una lista di SANTI SUBITO con degna motivazione, e poi io stessa mi curerò di mandare relativa mail alla SPETTABILISSIMA REDAZIONE.
Comincio io.
Voglio SANTA SUBITO la Sora Lella, perché la scena dei collant in "Bianco Rosso e Verdone" mi fa sempre morire dal ridere, non importa quante volte l'abbia vista e non importa in quale stato umorale io sia. Mi rotolo dalle risate. Quindi, in nome dell'ilarità incondizionata ed universale, Sora Lella SANTA SUBITO.
Voglio SANTO SUBITO Franz Sacher, perché grazie alla sua torta, anche se per soli 5 minuti, tutti i problemi del mondo spariscono (e non è poco). Quindi, per la felicità elargita a gran bocconi, Franz Sacher SANTO SUBITO.
Tocca a voi...