Io la vedo così
Ho una sola vita. Una sola.
Morirò anch'io. Non saprò quando, a meno che non decida di suicidarmi, cosa che non ho per niente intenzione di fare.
In buona sostanza toccherà a tutti, a tutti, "varcare la soglia dello spavento supremo", come dice Battiato. A tutti.
Quindi?
Quindi non so quanto mi rimane.
Quindi non posso buttare via il mio tempo.
Cos'è buttare via il tempo? E' impegnarlo in cose che non mi piacciono o che non mi danno niente.
E' passarlo con persone che non mi danno niente.
L'unica in grado di gestire il mio tempo sono io. Grazie al cielo.
Quindi che me ne farò?
Lo impiegherò per leggere, scrivere, guardare film, andare a Venezia a vedere la premiazione di Lynch, viaggiare, conoscere di persona Antonio e Giulia, guardare le loro foto, farne di mie. Starò con chi mi fa stare bene. E eviterò chi non mi fa stare bene. Darò me stessa alle cose che mi fanno sentire viva. Una "giusta causa", un bel lavoro, un momento di leggerezza, un amore.
Sono circondata d'amore. La mia famiglia, i miei amici (ce l'ho anche con te, basettone), le persone che io ho ammesso all'interno della mia sfera più intima mi amano, si preoccupano per me, ci sono quando chiedo aiuto. Me ne ricorderò quando l'intestino si contorcerà per le cazzate.
Non posso piacere a tutti. Non ho l'approvazione del mondo. Pazienza.
Non mi complicherò la vita. Se qualcosa mi piace, me la prenderò, senza girarci troppo attorno o contrattare. Girare attorno alle cose è perdere tempo.
Il tempo è il mio migliore amico e insieme il mio peggior nemico.
Con il suo passare, ogni cosa passerà: le cose brutte passeranno, basta aspettare; le cose belle finiranno, bisogna approfittarne finché ci sono.
Per l'appunto, esco. Qualcuno mi aspetta :-)
Clara